venerdì 4 dicembre 2009

RICOMINCIO DA BLOG


Il titolo è già tutto un programma. Tirato fuori per l'ennesima volta dal cassetto delle buone intenzioni. Ho un rapporto di amore e odio con questo blog, ci scrivo compulsivamente ricordi, sensazioni, analisi e poi lo mollo, lo dimentico come le bambole (poche!) che da bambina lasciavo sulla poltrona a prendere polvere. Poi però succedeva qualcosa che mi faceva tornate in mente il vestito azzurro a fiori bianchi e le trecce rosse. Correvo in camera (dal salone dove mi rincoglionivo - ne vado ancora fiera! - di cartoni giapponesi), prendevo la bambola e la guardavo, la rigiravo. "Dovrei giocarci un po' di più. Ok, da domani inizio". Non lo facevo mai.
Con questo blog è successa un po' la stessa cosa. Ho iniziato carica di aspettative. Ho dato fondo ai miei ricordi di bambina, ho mischiato vita, politica e un pizzico di fantasia. Ci stavo anche riuscendo. Poi è saltato di nuovo fuori "l'effetto bambola", L'ho mollato, dimenticato nei meandri di una rete sempre più seduttiva: Facebook, farselo o no? (Ho deciso che no, per ora resisto alle tentazione dei social network). Poi è sopravvenuto lo stress da lavoro, con annessa iponcondria, la noia di stare nove ore nove a inserire notizie su un sito di cui non mi frega poi tanto (è un understatement: non mi frega nulla, in realtà), a scrivere su un giornale di cui mi importa ancora meno. E mi è rivenuto in mente il blog. "Ma io lì posso scrivere di ciò che voglio, di qualunque cosa mi piaccia". Allora l'ho riaperto. Merito anche del mio compagno-compagno che non fa altro che elencarmi le virtù editoriali di Internet. Vediamo quanto dura. Per ora ricomincio da blog.