Il bello di avere due genitori comunisti sta nel fatto che in famiglia non si fanno (ma soprattutto non si facevano) cose nella norma, nel senso etimologico del termine: nella media, insomma. Se ai miei amichetti veniva aperto un libretto postale da rimpinguare a compleanni, comunioni e cresime (che tra l'altro non ho fatto), a me no. Del libretto postale nemmeno l'ombra, non per tirchieria dei miei genitori, quanto per il fatto che mio padre non capiva perché un bambino di 6-8-10 anni avrebbe dovuto gioire per dei soldi che avrebbe visto - bene che gli andava - 10 anni dopo (come dargli torto?). Però, a un certo punto, anche i miei genitori comunisti-comunisti hanno capitolato. Sono andati ad aprire un libretto alla Posta per la loro primogenita? No, figuriamoci. Qualcosa di meglio. Mi hanno aperto un libretto di risparmio alla Coop. 19.000 lire è stata la prima somma versata. E anche l'ultima. Molti anni dopo a seguito del furore "pulizesco" (non polizesco, attenzione!!) abbiamo ritrovato quel libretto in fondo a un cassetto: un piccolo quaderno marrone a me intestato, 19.000 lire di deposito per l'apertura. Sulla copertina, in alto a destra una scritta sbiadita: Cooperativa-la Libertà.
venerdì 4 giugno 2010
La Libertà
Il bello di avere due genitori comunisti sta nel fatto che in famiglia non si fanno (ma soprattutto non si facevano) cose nella norma, nel senso etimologico del termine: nella media, insomma. Se ai miei amichetti veniva aperto un libretto postale da rimpinguare a compleanni, comunioni e cresime (che tra l'altro non ho fatto), a me no. Del libretto postale nemmeno l'ombra, non per tirchieria dei miei genitori, quanto per il fatto che mio padre non capiva perché un bambino di 6-8-10 anni avrebbe dovuto gioire per dei soldi che avrebbe visto - bene che gli andava - 10 anni dopo (come dargli torto?). Però, a un certo punto, anche i miei genitori comunisti-comunisti hanno capitolato. Sono andati ad aprire un libretto alla Posta per la loro primogenita? No, figuriamoci. Qualcosa di meglio. Mi hanno aperto un libretto di risparmio alla Coop. 19.000 lire è stata la prima somma versata. E anche l'ultima. Molti anni dopo a seguito del furore "pulizesco" (non polizesco, attenzione!!) abbiamo ritrovato quel libretto in fondo a un cassetto: un piccolo quaderno marrone a me intestato, 19.000 lire di deposito per l'apertura. Sulla copertina, in alto a destra una scritta sbiadita: Cooperativa-la Libertà.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
1 commento:
HOla! Soy la Luz María González, autora de la poesía que figura en tu blog. Muchas gracias por haberla elegido y por haber publicado también mi nombre. Espero que puedas comprender este mensaje en español. Saludos! Luz.
Posta un commento