lunedì 15 ottobre 2007

Matite Verdi


Ci avevo provato. Stavolta ci avevo provato davvero a non restare imbrigliata in stringhe politico-affettive-biografiche. Mi ero ripromessa, prima, di non andare a votare alle primarie per il Partito Democratico, poi di non votare Walter Veltroni perchè il suo essere metapolitico, a metà tra Gandhi e Clinton, non mi piaceva. Volevo votare Rosy Bindi, perchè donna - brava certamente - e molto "politica", pesante, novecentesca, come piace a me. Invece no, ho votato Veltroni. Di domenica mattina presto, troppo presto. E' bastata una croce per cancellare trent'anni di identità - non dovevo avere più di tre anni quando mi hanno insegnato a cantare Bandiera Rossa - dieci di miltanza a singhiozzo e quasi otto di odio-amore. Svaniti così, con un colpo di matita, verde. Seduta dietro un tavolino apparecchiato a mo' di seggio guardavo le schede per la scelta dell'Assemblea Costituente e la matita verde..pisello! "Ma perchè 'sta matita è verde? Non era meglio rossa?". Nella testa aleggiavano risposte di matrice strettamente politica: prima c'era il Pci, poi il Pds, infine i Ds, il rosso si smorzava gradualmente nei cuori e nelle menti, ma resisteva. Un po' come quelle tracce indelebili di Iodosan che si usa come disinfettante contro le afte in bocca.
Poi era arrivato l'Ulivo. Bandiere verdi manco stessimo a Legnano. Non è che il verde della matita doveva agire subliminalmente per togliere ogni residuo di Iodosan dalle teste dei militanti del Pci-Pds-Ds? "Signorina, si sente bene?". Ho alzato gli occhi e la signora addetta alla registrazione dei votanti mi guardava con aria interrogativo-preoccupata. Mi veniva da piangere. Avevo il bolo isterico che mi spingeva in gola. La matita mi si era spuntata. "Dai...è una storia nuova tutta da vivere", la signora Registrazione tentava di consolarmi. In fondo eravano pur sempre dentro una sezione di Ds e ci si riconosceva dall'odore, credo: militanti diessini vs simpatizzanti della Margherita. Mi sono alzata e ho guardato in aria. Il poster di Antonio Gramsci campeggiava sulla parete più grande della sezione. "Chissà se esiste un poster di Bill Clinton così bello!"

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