venerdì 31 luglio 2009
LA MISTICA DELLA FEMMINILITA'
Reduce dalla visione di un documentario a firma di Carlo Lizzani su Betty Friedan - e già questo dovrebbe far riflettere sulla decadenza della cinematografia italica: Lizzani faceva docu su una delle più interessanti esponenti del movimento femminista e, oggi, Vanzina e Muccino che fanno? - mi trovo a domandarmi quale insormontabile ostacolo abbia impedito alle donne, dopo oltre 35 anni, di raggiungere gli obiettivi che la Friedan auspicava. Obiettivi - ma mi rendo conto che questo posso dirlo solo oggi - nemmeno così ardui. Metà delle nomine di governo alle donne, metà dei seggi parlamentari, pari diginità e retribuzione nel lavoro...mi è sembrato di sentire le rivendicazioni della Pollastrini & co. Trenatacinque anni passati invano? Forse sì. Ma anche no. Nel governo Zapatero metà dei ministri sono donne, Obama ha da poco firmato una legge sull'equiparazione del lavoro delle donne rispetto a quello degli uomini. E qui? Qui no, il nostro premier è impegnato a dare consiglio sentimental-erotici. Il Pd? Non pervenuto. Vorrei che almeno uno dei candidati segretari affrontasse con decisione la questione femminile che non è per nulla sorpassata (putroppo o per fortuna?). Magari potrei inviare loro una copia della Mistica della femminilità.
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